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Rottamazione Quinquies: Guida Completa per chiudere i debiti

Rottamazione Quinquies: guida completa

Rottamazione Quinquies: La Guida Completa per Chiudere i Debiti con il Fisco (2000-2023)

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha ufficialmente introdotto la Rottamazione-quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Non si tratta di un condono totale, ma di una misura che permette di pagare i debiti eliminando tutta la “zavorra” di sanzioni e interessi, con un piano di pagamento straordinariamente lungo: 9 anni.

Ecco tutto quello che occorre sapere per capire se si rientra nella misura e come fare domanda.

1. Quali debiti si possono “rottamare”?

La sanatoria copre un arco temporale molto vasto. Rientrano nella Rottamazione-quinquies tutti i carichi affidati all’Agente della Riscossione (ex Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate-Riscossione) nel periodo:

Dal 1° Gennaio 2000 al 31 Dicembre 2023

Attenzione alla data: Quello che conta non è quando hai ricevuto la cartella a casa, ma quando l’ente creditore (es. Agenzia delle Entrate o INPS) ha “affidato il ruolo” all’Agente della Riscossione. Spesso cartelle notificate nel 2024 si riferiscono a ruoli del 2023, quindi rientrano pienamente.

Le tipologie di debito incluse:

  • Fisco: IRPEF, IVA, IRES, IRAP, imposte di registro, bollo auto (se gestito da AdER).
  • Contributi: Debiti INPS e INAIL, Casse professionali (se affidate ad AdER).
  • Multe Stradali: Con una regola specifica (vedi punto dedicato).
  • Tributi Locali: IMU, TARI, ma solo se il Comune si affida ad Agenzia Entrate-Riscossione o se delibera autonomamente di aderire.   

2. Quanto si risparmia? Il calcolo dello sconto

Il vantaggio principale è l’abbattimento delle voci accessorie che fanno lievitare il debito.

Cosa NON si paga:

  • ❌ Le Sanzioni (che spesso raddoppiano il debito).
  • ❌ Gli Interessi di Mora.
  • ❌ L’Aggio di riscossione.

Cosa si paga:

  • ✅ Il Capitale (l’imposta o il contributo omesso in origine).
  • ✅ Le spese di rimborso per le procedure esecutive e di notifica.

Il caso speciale delle Multe Stradali

Per le multe, non si può cancellare la sanzione base (che costituisce il capitale). Lo sconto riguarda gli interessi e, soprattutto, le maggiorazioni semestrali (ex art. 27 L. 689/81). Su multe vecchie di anni, queste maggiorazioni sono spesso più alte della multa stessa: rottamando, vengono cancellate.   

3. Chi può aderire (e chi è escluso)

La porta è aperta a tutti: privati, partite IVA, società. C’è però un blocco importante per chi ha aderito alla precedente sanatoria.

  • ESCLUSO SE: si era aderito alla Rottamazione-quater e al 30 settembre 2025 si era in regola con tutti i pagamenti. In questo caso non si può “cambiare piano” per allungare i tempi: si deve continuare con le scadenze originarie.   
  • AMMESSO SE: si era decaduto dalla Rottamazione-quater (o dalle precedenti ter, bis, ecc.) per non aver pagato le rate. La Quinquies rappresenta una “seconda chance” per rientrare in gioco.   

4. Come pagare: 9 anni di tempo

È la novità più rilevante: il debito può essere spalmato in 54 rate (9 anni).

  • Tasso agevolato: Si applica un interesse fisso del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.   
  • Calendario 2026 (Prime 3 rate): 31 Luglio, 30 Settembre, 30 Novembre.
  • Dal 2027 al 2035: 6 rate l’anno (scadenze fisse: 31 Gennaio, 31 Marzo, 31 Maggio, 31 Luglio, 30 Settembre, 30 Novembre).

5. Decadenza: Quando si perdono i benefici?

Rispetto al passato, le regole sono cambiate. È fondamentale distinguere tra le diverse rate per non commettere errori fatali.

  1. Prima e Ultima Rata: Tolleranza Zero

Se si salta il pagamento della prima rata (31 luglio 2026) o dell’ultima rata del piano, si decade immediatamente. Non c’è margine di errore.

  1. Rate Intermedie: La Regola delle “Due Rate”

Per tutte le altre rate (dalla seconda alla penultima), c’è più flessibilità. La decadenza scatta solo se non si pagano due rate, anche non consecutive.

In caso di decadenza, il debito torna all’importo originale (con sanzioni e interessi) e quanto già versato viene trattenuto come semplice acconto.

6. Procedura e Scadenze da segnare

Tutto avviene online sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione.

  • Entro il 30 Aprile 2026: presentare la domanda telematica.
  • Effetti immediati: Appena si invia la domanda, l’Agenzia non può avviare nuovi pignoramenti o fermi amministrativi. Il DURC viene rilasciato regolare.
  • Entro il 30 Giugno 2026: L’Agenzia risponde inviandoti l’importo esatto da pagare e i bollettini.

TeS

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